Anticipare il futuro. Il team R&D in Esautomotion.
In uno scenario sempre più competitivo in cui i controlli numerici devono comandare macchine ipersofisticate e veloci, la continua ricerca tecnologica è un elemento centrale nella strategia di crescita di Esautomotion.
Per affrontare questa sfida, la funzione R&D di Esautomotion, strutturata in due dipartimenti, Software e Hardware, è stata oggetto di un notevole rafforzamento qualiquantitativo, con l’ingresso di nuovi manager e talenti provenienti dalle migliori università italiane.
R&D Software. Proudly designed in Italy, globally performing.
Il team R&D Software, guidato da Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico e Software Development Manager di Esautomotion, conta su 15 ricercatori.
“Con una laurea in ingegneria elettronica alle spalle, sono entrato in Esautomotion nel lontano 1990” – “si presenta Lorenzo Brandoli – ”A quei tempi si utilizzavano sistemi Motorola, che era leader assoluto nei processori. Nel tempo, ho collaborato alla migrazione su sistemi Intel pc-based che, nelle loro varie evoluzioni, hanno dotato una serie di grande successo come la ViS600 e oggi la nuova ViS800. Stiamo lavorando sulla prossima migrazione dai Intel/Windows ai multicore ARM/Linux, che doteranno la nuova generazione di CNC ViS900. In questi casi, la sfida è di “cambiare tutto per non cambiare niente” nei confronti dei clienti: tutte le funzionalità e la stabilità precedenti devono essere rigorosamente mantenute, assicurando al contempo velocità e prestazioni migliorate”.
“Su questo progetto ci avvaliamo della collaborazione dell’HiPeRT Lab (High-Perfomance Real-Time Systems Laboratory), spinoff dell’Università di Modena” – annuncia Brandoli – a cui abbiamo chiesto un supporto nello sviluppo del nuovo sistema operativo e dei nuovi algoritmi, in particolar modo per quanto riguarda la possibilità di simulazioni tramite AI e logiche di machine learning”.
“Una peculiarità, che ci differenzia dai competitor, è la progettazione interna dei software presso l’HQ di Carpi, senza alcun outsourcing” – rimarca Brandoli – “Un importante vantaggio competitivo che ci garantisce massima integrazione e controllo di tutte le fasi, dalla progettazione ai test di stabilità fino alla produzione”.
“Sarebbe inoltre sbagliato pensare che il nostro ruolo si esaurisca nel momento del lancio di un nuovo CNC” – sottolinea ancora Brandoli – “Va, infatti, considerato che agiamo in un mercato tipicamente B2B e dobbiamo obbligatoriamente assicurare una long availability dei prodotti, almeno 10 anni. Quindi aggiornamenti costanti sì ma in un’ottica di evoluzione e mai di rivoluzione. Si tratta di una filosofia che siamo riusciti a mantenere anche durante la penuria mondiale di processori nel periodo della pandemia. Grazie alla stretta collaborazione con i colleghi del dipartimento Hardware, spesso abbiamo dovuto cambiare le CPU normalmente utilizzate con altre senza alcun impatto sulla stabilità dei CNC”.
R&D Hardware. The best components hunters around the world.
Leonardo Cristofani è Hardware Development Manager, con la responsabilità dello sviluppo e del Quality Control per tutti i prodotti Esautomotion.
“La mia squadra si avvale di 2 ingegneri per lo sviluppo della parte elettronica, altri 2 per la parte meccanica e di uno per l’engineering” – dichiara Cristofani – ”Ci occupiamo della ricerca e selezione dei componenti, delle fasi di prototipazione e test, interne e presso i clienti, dell’ottenimento delle varie certificazioni e omologazioni necessarie oltre che della manualistica e della documentazione tecnica. Il nostro interlocutore naturale è ovviamente l’R&D Software del mio amico Lorenzo ma ci relazioniamo praticamente con tutte le funzioni interne, dalle Vendite agli Acquisti, oltre a fornire l’assistenza tecnica quando richiesto”.
“Come già detto da Lorenzo Brandoli, usciamo da anni complicati in termini di approvvigionamento dei materiali” – sottolinea Cristofani – “Grazie anche alla tipica flessibilità Esautomotion e a un po’ di creatività italiana, siamo riusciti a gestire la situazione in modo soddisfacente evitando ritardi di consegna ma, sicuramente, è stato un periodo di grande pressione per il mio team, che ringrazio per la dedizione e l’impegno nel … “rastrellare” componenti in giro per il mondo”.
“In questo momento stiamo impegnati, con i colleghi del team R&D Software, per il dopodomani, vale a dire lo sviluppo della futuribile serie ViS-900, che richiederà la progettazione ex-novo della circuitazione elettrica e l’individuazione di tutta la componentistica hardware” – annuncia Cristofani – “Si tratta di un settore in costante e quasi frenetica evoluzione, con lanci che si susseguono continuamente: una delle priorità è di rimanere aggiornati su cosa succede e succederà, per non farsi mai cogliere impreparati. Semplificando, oggi è possibile ottenere prestazioni migliori con meno componenti rispetto a qualche anno fa, il che si traduce in minore complessità, riduzione degli ingombri, tempi di montaggio più veloci”.
“Ritengo che il futuro sia nei CAD elettrici, che ci consentiranno di effettuare simulazioni di funzionamento affidabili nei nostri laboratori anziché in linea sugli impianti dei clienti” – evidenzia ancora Cristofani – “Il paragone è con i simulatori di Formula 1, che i piloti usano ormai quotidianamente per test e prove di guida. D’altra parte, non siamo lontani da Modena, patria della Ferrari, e quindi l’abbiamo già nel DNA (sorride)”.